E’ notizia dei nostri giorni che la pianura padana è uno dei luoghi più contaminati e compromessi del pianeta. Si tratta di un bacino intercluso tra le montagne per tre lati… solo questo basterebbe a motivare la via di fuga verso il mare, lasciando a chi resta il problema di come risolvere la questione.

Tralasciando ogni tipo di approfondimento, seppur necessario ed importante, diventa evidente che senza una visione di lungo periodo le cose potranno solo peggiorare. Molti gli aspetti da analizzare ma, uno su tutti, quello del metodo: multidisciplinare, come unica soluzione di ampio respiro. Tante competenze che lavorano all’unisono per un comune obiettivo: creare una fase storica nella quale un nuovo patto vada oltre le divisioni e punti a risolvere o mitigare gli eventi estremi ai quali siamo ormai soggetti.

Una fase sostenibile, in grado di generare un volano di idee utili a vedere dentro al problema la sua stessa soluzione. Un sogno che da anni promuovo in vari modi per la città di Alessandria e per la sua metà al di la del fiume, la Cittadella fortificata. L’esperimento di un’utopia concreta, un progetto pilota in gradi di testare e sviluppare tecnologie, materiali, modi di abitare e di spostarsi in grado di migliorare il nostro ambiente.

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