L’obiettivo del progetto Paradigma è di portare dentro alle città le conoscenze della campagna ed il rispetto per una natura che si tocca nel quotidiano e che deve essere preservata.

Sono nato e cresciuto dentro ad una cultura che vive di stagionalità, di rispetto e di riuso, nella quale il senso della comunità era dato dal sentirsi parte di qualcosa di condiviso. Ho visto la fatica e la soddisfazione del risultato nel lavorare la terra e l’accettazione passiva di chi, dentro ad un centro commerciale, vede il prodotto senza avere la minima coscienza del percorso per ottenerlo.

Forse è vero che il futuro sarà nelle città e nella loro autonomia e sostenibilità, ma è altrettanto vero che certe conoscenze potranno arrivare dalla campagna per esserne adattate.

Integrare le nuove tecnologie ai saperi antichi, nel mondo delle costruzioni come in quello dell’alimentazione e dell’agricoltura è l’obiettivo.

Unire la conoscenza attraverso una visione comune, che parli della nostra cultura e del potenziale che riveste per il nostro territorio.

Partire da esempi che conosciamo per replicarli in maniera sistemica a scala più vasta. L’utilizzo oculato delle risorse, il rapporto con il clima e con le stagioni, la conoscenza dei materiali e delle colture, il benessere dell’attività fisica all’aperto, specialmente per i ragazzi.

La differenza tra un paese ed un quartiere sta proprio nel rapporto tra pieni e vuoti, nella capacità di immaginare lo spazio pubblico come parte dello spazio abitativo e pertanto bisognoso di cura e dedizione, così come per la campagna.

Nei nostri progetti abbiamo disegnato spazi comuni come se fossero naturali prosecuzioni di spazi privati, ambienti esterni in totale continuità con quelli interni, spazi pubblici connessi con quelli privati, perché crediamo che la continuità e l’armonia tra le parti sia il modo di creare ambienti migliori.

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